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| Il
termine giapponese bonsai si compone di due parole:
bon (vassoio, contenitore) e sai (albero o pianta).
l Bonsai nasce circa 2300 anni fa in Cina come pratica
di scultura nel tempo di piante miniaturizzate in vaso.
La maggior parte dei bonsai cinesi si ispiravano a miti
e leggende quindi cercavano di ricreare figure di draghi
ardenti, serpenti arrotolati uccelli magici e animali
mitologici. Le forme che i bonsai assumono, provengono
dall'immaginazione del 'proprietario' piuttosto che
dalla realta'. Non si tratta quindi di realizzare una
copia in miniatura di un albero ma di guidarlo verso
forme e stili immaginari.Il bonsai entra nella cultura giapponese durante il periodo
di Kamakura (1185 - 1333) per mezzo del Buddhismo Zen
- che si andava diffondendo in tutta l'Asia. |
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Anche l'arte
del Bonsai ebbe nello zen giapponese la sua migliore
evoluzione: non venivano piu' rappresentati animali
mitologici ma vennero delineati stili ben precisi, dai
piu' semplici ai piu' complessi.il tempo, l'arte del bonsai ha cominciato a sviluppare
stili differenti. Gli artisti di Bonsai hanno introdotto
altri elementi culturalmente importanti nelle loro colture
di bonsai : la roccia e perfino piccole costruzioni
e personaggi (stile bon-kei-kei) . Nella prima meta'
del 1900, dopo più di 230 anni di isolamento
globale, il Giappone si è aperto al resto del
mondo. |
Con
La parola Bonsai si è diffusa grazie ai
viaggiatori che hanno visitato il Giappone. Sono nate
mostre a Londra, Vienna e Parigi nella seconda parte
del secolo: in particolare l'esposizione Universale
di Parigi del 1900 ha aperto gli occhi del mondo all'arte
del bonsai.Nel
Giappone oggi, il bonsai è comunque fortemente
visto come simbolo della loro coltura e dei propri ideali.
Il nuovo anno non è completo a meno che il tokonoma
- il luogo speciale in ogni casa giapponese usata per
la mostra degli ornamenti e dei beni preziosi posseduti
- sia riempito con un bonsai 'sbocciante' di prugna
o di albicocca. |
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